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Seconda giornata di settore Umbria San Francesco

Il giorno 18 aprile si è svolta la seconda giornata del Settore Umbria San Francesco avente come tema: “La figura di San Giuseppe”, relatore padre Matteo Marcheselli Consigliere Spirituale d’Equipe.

L’incontro si è svolto online, ciò ha permesso la partecipazione di due coppie italiane che vivono in Irlanda anch’esse appartenenti ad un’Equipe di Dublino.

Il relatore ci ha guidati alla scoperta della figura di Giuseppe usando  tre verbi che hanno caratterizzato la sua paternità: accogliere, custodire, nutrire.

Dio esorta Giuseppe, in sogno, a non avere paura, a superare il timore dell’inadeguatezza, ad accogliere Maria e il bambino che porta in sé.

La debolezza ci permette di vivere da figli, non ci inorgoglisce, ci fa appoggiare a Dio, ci spinge a gettarci nelle braccia del Padre. E’ vivendo da figli che noi testimoniamo ai nostri figli la Paternità di Dio.

Giuseppe ubbidisce sempre, è l’uomo di fede che si esprime più nel fare che nel dire, il suo ubbidire lo fa entrare dentro al progetto di Dio.

Giuseppe sognando i sogni di Dio scopre interiormente i suoi desideri perché Dio è nei suoi desideri più profondi.

Maria dicendo il suo “sì”, come tutte le madri, è colei che dandolo alla luce dà al figlio il permesso di esistere, di essere al mondo.

Giuseppe con la sua presenza, come tutti i padri, valorizza il Figlio, gli ricorda le cose grandi a cui Egli è chiamato, lo incoraggia ad andare, a lasciare, a scoprire il disegno di Dio nella propria vita.

Giuseppe custodisce, difende Maria e il bambino, rimane vigile percependo la preziosità e la fragilità di coloro che gli sono stati affidati.

Il carpentiere di Nazareth nutre Gesù con il suo pane, in quanto padre sa quanto cibo dare e quando darlo,  educando il figlio a discernere l’essenziale per divenire pienamente libero.

Dio rivela a Maria e Giuseppe il suo progetto su di loro in tempi diversi. Maria dice subito il suo sì. Andando da Elisabetta dà il tempo a Giuseppe di discernere, attende che Dio si manifesti a lui. Maria rispetta i suoi tempi. Spesse volte si pensa nella coppia che i tempi dell’uno siano gli stessi dell’altro. Bisogna invece saper aspettare perché Dio con ognuno di noi ha la sua storia. Bisogna accogliere l’altro nella sua unicità rispettandolo nella sua diversità e libertà.

RITIRO DEL SETTORE SAN FRANCESCO

20/21 febbraio 2021

“Onora il padre e la madre”

Introduzione e saluti della CRS sul tema della Relazione:

Chiamiamola coincidenza, ma accorgersi che questo ritiro è venuto a cadere, in maniera del tutto casuale, in occasione della prima domenica della Quaresima ci fa riflettere.

La Quaresima è per noi cristiani un momento di grande gioia che si conclude con la Resurrezione del Nostro Signore Gesù Cristo, e quindi con la nostra, la nostra Speranza di salvezza.

La Quaresima è un momento di discernimento per tornare a Dio nonostante tutte le nostre difficoltà consapevoli che Lui ci viene incontro a braccia aperte, nonostante tutte le nostre infedeltà.

Un tempo in cui possiamo interrogarci sulle nostre debolezze e fragilità e cercare con Lui ed in Lui le risposte.

Nella sua grande misericordia possiamo vedere un grandissimo atto di fiducia nelle nostre possibilità.

Nella Messa del Mercoledì delle Ceneri il Papa ci ha ricordato che “la salvezza non è una scalata per la gloria, ma un abbassamento per amore”. Ecco, dobbiamo imparare ad abbassarci per amore.

Poi il Papa ha aggiunto: “La Quaresima è un viaggio di ritorno a Dio, un tempo per “verificare le strade che stiamo percorrendo” e riscoprire “il legame fondamentale” con il Padre da cui tutto dipende.”

Preghiamo perché in questi giorni la Sua Parola, seminata nei nostri cuori, porti frutti secondo la sua volontà.

Eccoci giunti al ritiro del Settore San Francesco.

Ringraziamo tutti, sia i presenti sia le copie che non sono con noi.

Stiamo vivendo un periodo molto difficile e pesante in cui spesso le nostre giornate e le nostre relazioni si svolgono dietro le schermo di un computer, per cui capiamo perfettamente le difficoltà di coloro che non sono presenti oggi e che comunque porteremo nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere. Anzi preghiamo tutti i presenti di portare alle coppie della vostra equipe il più affettuoso saluto a nome nostro e di tutta l’equipe di settore.

Come detto queste che ci apprestiamo a vivere sono le giornate del Ritiro che, nonostante tutto abbiamo voluto mantenere su 2 giornate cercando di replicare lo schema classico del Ritiro.

A dire il vero in un primo momento eravamo pronti a vivere, almeno il pomeriggio di oggi, in presenza, ma poi ci siamo dovuti arrendere alla situazione che tutti stiamo vivendo, quindi nel rispetto sia delle disposizioni di legge e soprattutto della salute e della sensibilità di tutti gli equipier, abbiamo deciso di convertire anche le attività di oggi sul web.

Speriamo, comunque, di poter ricreare, anche dietro un pc, il calore e l’affetto che contraddistinguono tutti i nostri incontri.

Proprio per permettere a tutti di vivere questo bel momento vi informiamo che tutti gli interventi saranno registrati, così, nei prossimi giorni, invieremo agli equipier le registrazioni e tutti potranno ascoltare quanto i relatori ci diranno.

Presentazione del relatore

Don Mauro Angelini, nato a Perugia il 10 gennaio 1972 ed ordinato presbitero il 26 giugno 2010, nel 2018 è stato incardinato nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve dall’ordine dei Frati Minori. Assistente spirituale del Perugia Calcio di cui è stato da sempre un grande tifoso e sostenitore.

Docente di teologia, e gran conoscitore di Don Divo Bassotti. Relatore di numerose catechesi tra cui, solo per citare l’ultima, una su Madre Speranza.

Parroco di Lisciano Niccone-Castel Rigone e Preggio, da ottobre 2020 è stato nominato dal Cardinale Bassetti Rettore della chiesa del Gesù. 

La registrazione dell’intervento è disponibile su facebook –settore umbria san francesco-

SPUNTI DI RIFLESSIONE

1. Alla luce della catechesi ascoltata; sei riconciliato/a con i tuoi genitori ? Il Signore ha sanato o sta sanando questi rapporti fondamentali?

Oppure devi farGLI ancora sciogliere qualche “nodo” affettivo?

2. Come coniughi o intendi coniugare le verità evangeliche “Onora tuo padre e tua madre” insieme  a “i nemici dell’uomo sono quelli della sua casa” ?

TESTIMONIANZE

La gioia del servizio:

Testimonianza di Nicoletta ed Antonello Ragni

Testimonianza di Michele e Vanessa

Immagini del ritiro:

“Leggere i segni del Signore”

Saluto CRS
Benvenuti a tutti. Questa giornata e questo tema di studio non potevano che avvenire in un tempo più propizio per noi cristiani che è quello dell’Avvento, quello dell’attesa. In questo periodo la Parola costantemente ci porta esempi di Segni, ma anche di esempi da seguire e di esempi da non seguire.
Sentiamo il bisogno di confessarvi che sentiamo fortemente la necessità di ringraziare il Signore per averci donato la grande gioia di far parte di questo Movimento e aver potuto conoscere tutti Voi nel nostro cammino.
Vorremmo intitolare questa Giornata alla “Ricchezza del Movimento END”.
Consapevoli di far parte di un Movimento la cui ricchezza è innanzitutto quello di far parte di una grande famiglia, abbiamo accettato questo incarico. Questa ricchezza deriva dal contributo che ogni coppia e ogni Consigliere Spirituale possono dare alla nostra crescita spirituale. E’ non è forse un “Segno del Signore” tutta questa disponibilità che abbiamo incontrato nella organizzazione di questa giornata ma anche in tutte le attività che come Settore San Francesco stiamo svolgendo?
Ci riferiamo a tante coppie che con la loro disponibilità, con gesti concreti, hanno reso possibile realizzare questa giornata tanto da poterci far dire: “Nulla è impossibile al Signore”. Questi gesti vanno oltre il semplice buonismo. Sono gesti che dimostrano il sentire di avere una storia comune, di far parte di un popolo che ha una storia, di fedeltà al Signore, che vuole portare avanti nonostante tutte le difficoltà e sicuri della sua fedeltà.
Quello che avete dimostrato è di sentirvi parte di una comunità. Quello che avete fatto è un vero sostegno reciproco. Avete condiviso speranze e difficoltà per camminare insieme. Questo significa rendersi conto che è necessario attivarsi perché il movimento si sviluppi positivamente per il progresso di tutte le coppie. Perché sono il vostro impegno e la vostra disponibilità che consentono al Movimento di crescere e di progredire. E questo vi rende veri cristiani e segno stesso dell’amore di Dio.
Accettare gli incarichi, essere disponibili a fare testimonianze, preparare le lodi e la messa, essere disponibili ad occuparvi degli aspetti tecnici di questo collegamento, trovare una chiesa che ci dia la possibilità di incontrarci e, poi, accoglierci in quella chiesa con attenzione e cura, realizzare la nuova cassa di compensazione e in generale prendersi cura della altre coppie sono tutte manifestazioni di un unico ambito, quello di sentire di far parte di una grande famiglia, del coraggio di essere solidali nei confronti di singole coppie e, riteniamo, della società nel suo complesso, come il Papa ci chiede di fare.
Senza questo spirito tutto rischierebbe di essere incompiuto e sterile.
Grazie di cuore a tutti e buona e santa giornata di settore. Che il Signore Vi benedica.
Introduzione della CRS sul tema della Relazione. Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo, da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì Elia si coprì il volto con il mantello. Uscì e si fermò all’ingresso della caverna. Ed ecco venne a lui una voce che gli diceva: che cosa fai qui Elia? (1Re 19,11-13). Non possiamo iniziare questo triennio se non cercando di capire come il Signore ci comunica le Sue volontà e come noi possiamo farci strumento nelle sue mani. Ci abbiamo tenuto particolarmente a trattare questo come tema iniziale poiché se siamo qui a svolgere questo servizio di CRS è certamente perché non abbiamo potuto dire di NO ai tanti segni che il Signore ci ha inviato. A partire dall’incontro di Assisi nel settembre 2019 rivolto alle CRS d’Italia, a cui abbiamo preso parte in maniera del tutto fortuita, ed il cui tema centrale è stato “non sotterrare i propri talenti” ; Durante queste giornate tutte le relazioni e gli interventi dei vari equipier sembravano rivolgersi proprio a noi ed ognuno ci dava risposte a domande che neanche noi ci eravamo mai posti ; Dell’incontro durante una passeggiata in un caldo pomeriggio di Giugno con un sacerdote che non vedevamo da circa 4 anni e che, attraverso una allegra chiacchierata, ci ha detto chiaramente che quando il Signore ci chiama è perché vuole proprio noi con tutte le debolezze e le nostre inadeguatezze. Dio si lascia trovare solo da chi lo cerca con cuore sincero, nei luoghi ordinari della vita, attratto dal suo silenzio o dove l’uomo mai avrebbe pensato di poterlo trovare, nascosto nella fragilità o nell’insuccesso umano, o dove l’uomo sembra addirittura negarlo o allontanarsi da lui.

Riflessione “semplice” per l’incontro del 13 dicembre 2020
con le famiglie END del settore San Francesco di Perugia


“Leggere i segni del Signore”
Dio sempre si manifesta. Tutta la creazione, la natura, gli animali e in modo particolare gli uomini, sono una continua manifestazione della presenza di Dio Creatore nella storia dell’umanità. Quanti sono consapevoli di questo? Si vive tutto, molto spesso, come una realtà in cui ci si è venuti a trovare perché venuti al mondo, senza sapere il perché, il senso, cosa c’è dietro a tutto quello che ci accade.
Non pochi sono coloro che vivono senza mai domandarsi: Chi sono io? Da dove vengo? Dove sto andando? Per vedere in profondità e nella verità, non basta avere una vista acutissima e perfetta. Per leggere nelle profondità della storia umana, della propria storia esistenziale, c’è bisogno di lenti eccezionali, uniche, particolari, che non puoi trovare in nessun negozio specializzato ma che solo Dio ti può donare.
Se per vedere in una stanza buia, è necessario accendere la luce, così, per poter “leggere” il corso degli eventi, la presenza e l’azione di Dio nella nostra storia, è indispensabile far luce per mezzo dello Spirito Santo. Solo alla luce dello Spirito Santo che è potenza d’amore che illumina le nostre tenebre, la nostra oscurità, possiamo “leggere” i segni del Signore, della sua presenza nella nostra vita. Questo, sia quando va tutto bene e siamo coinvolti in eventi positivi che danno gioia e pace, sia quando siamo raggiunti da eventi ed esperienze che ci rattristano, feriscono e producono sofferenze interiori e fisiche, umanamente impossibili da gestire, da affrontare con le sole nostre povere forze.
Con l’aiuto dello Spirito Santo, anche quello che agli occhi degli uomini (soprattutto quelli senza fede) si presenta grave, doloroso, un terribile evento, una vera e propria disgrazia, può essere letto in modo diverso e coglierne anche il bene che Dio riesce a trarre dal male. Un uomo colpito da grave malattia, prossimo alla morte, senza l’azione dello Spirito Santo e senza fede, può considerare solo come disgrazia, sfortuna, quello che gli sta accadendo, incolpando anche Dio, che se è vero che esiste, non fa nulla perché cambi in meglio qualcosa.
Un altro invece, potrebbe, con la forza dello Spirito Santo e della fede, vivere il tempo della sofferenza e della prova, come un tempo di grazia, per avvicinarsi sempre più a Dio, o per riavvicinarsi a Dio dopo un tempo di allontanamento, per rivedere la sua vita e prepararsi con umiltà e fiducia, verità e pentimento, all’incontro più importante della sua esistenza terrena; l’incontro definitivo e decisivo con l’infinita Misericordia di Dio.
Anche questo tempo difficile di pandemia, considerato da molti solo come una disgrazia, una punizione divina, o anche il frutto di una perversione umana dettata da una volontà diabolica, alla luce dello Spirito Santo può essere visto e vissuto come un tempo di grazia, di conversione, di revisione della vita; un invito a prendere sul serio la vita con Dio e con i fratelli.
Si, perché come dice san Giovanni della Croce, “Alla sera della vita ciò che conta è aver amato” e come dice Santa madre Teresa di Calcutta, “Importante non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore”. Ed anche “Non importa da dove parti, conta solo chi vuoi essere e dove vuoi arrivare”.
Per “leggere i segni del Signore” è fondamentale vivere ogni giorno alla Sua presenza, intessere una relazione sempre più familiare e intensa con Dio. Il salmo 35,10 dice: “Alla tua luce Signore, noi vediamo la luce”.
Vediamo, comprendiamo, agiamo bene, solo se illuminati dalla luce dello Spirito di Dio; solo se strettamente abbracciati al nostro Salvatore e alla sua e nostra dolcissima e santissima Madre Maria. L’evangelista Luca al capitolo 2,19 dice: “Maria da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore “. Maria, legge i segni di Dio nella storia della salvezza, nella quale e per la quale lei è coinvolta in prima persona, alla luce dello Spirito Santo, che trabocca in lei. Maria non ha fretta di sapere subito cosa avverrà e le conseguenze del suo SI.
Per “leggere” i segni di Dio c’è bisogno di tempo, di attesa, ma un’attesa riempita dall’amore per il Signore e da una preghiera continua e senza resa.
Il tempo fa maturare i frutti dei segni che Dio dona. Se sono segni che vengono dal Signore, anche i frutti saranno buoni e parleranno da sé, altrimenti ciò che non viene da Dio, o non dà nessun frutto o ne dà di cattivi.
Per impedire a Dio di rivelarsi a noi e di parlare con segni più o meno evidenti, il problema non sono i nostri limiti umani che tutti abbiamo, ma la totale chiusura all’azione dello Spirito Santo, ad un rapporto quanto più profondo con esso. Dolorosa e disarmante, è la più totale e immatura indifferenza proprio verso colui che è luce e sapienza.
Nel mondo sono in molti che si lasciano ingannare dallo spirito della menzogna, dallo spirito dell’Anticristo. Se il cuore dell’uomo non è abitato da Dio, è vuoto; lì ci si tuffa il male e diventa guida cieca fino all’autodistruzione della persona umana.
“È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla”. (Gv. 6,63)
Padre Edoardo Tranquilli
O.F.M. Conventuali

Prima giornata di settore Settore San Francesco


DOMENICA 13 DICEMBRE 2020


MATTINA SUL WEB
H. 9,00 collegamento alla piattaforma e saluti tra gli equipier

1^PARTE: LODI E RELAZIONE
ore 9.30
 SALUTO della CRS
 SALUTO di Enza e Mauro Barlettani (Responsabile Equipe Regione Centro)
 LODI a cura di Fabrizio e Maria Grazia Lazzari (coppia di collegamento)
 RELAZIONE PADRE EDOARDO TRANQUILLI SU: “I SEGNI DEL SIGNORE NEI NOSTRI TEMPI”
 UN CAFFE’ con gli Equipier

2^PARTE: EQUIPE DI FORMAZIONE
 EQUIPE DI FORMAZIONE FINO A TERMINE MATTINA (ogni equipe di formazione individuerà un referente al suo interno che sintetizzerà quanto emerso durante l’equipe di formazione sotto forma di invocazione allo Spirito da leggere durante la messa pomeridiana)
POMERIGGIO IN PRESENZA

3^PARTE: POMERIGGIO H. 16
INCONTRO PRESSO LA CHIESA COLLEGIATA DI SANTA CROCE A BASTIA UMBRA (piazza Mazzini)
 TESTIMONIANZA di Rafael e Alejandra Becker (Equipe Bastia 2)
 SANTA MESSA celebrata da Don Pietro Squarta (CS settore San Francesco)
 IL DONO DEL SERVIZIO: essere Coppia di collegamento (Rosanna e Barsanofio Ariano)
 SALUTI

Foglietto per la messa

Un tè con il Settore San Francesco

INCONTRO DEL SETTORE UMBRIA SAN FRANCESCO

In questo periodo sospeso che stiamo attraversando in cui le nostre giornate hanno un ritmo nuovo, in cui abbiamo dovuto imparare a relazionarci con i nostri cari ad “un metro di distanza”, il settore San Francesco ha sentito forte il bisogno di rivedersi tutti insieme per riascoltare le nostre voci, guardarci nuovamente in volto e sentire il calore e gli stati d’animo di persone care.

Abbiamo voluto quindi riprogrammare la II giornata di Settore adattandoci alle nuove disposizioni e affidandoci alle nuove tecnologie che ormai sono entrate a far parte della nostra vita quotidiana.

Con l’evento “Un tè con il settore San Francesco” sabato 25 aprile ci siamo collegati via Web e con il coinvolgente intervento della relatrice Emanuela Buccioni (Teologa e Biblista) abbiamo affrontato il tema – mai attuale come in questi giorni – della chiesa domestica attraverso la testimonianza di Aquila e Priscilla.

Non è mancato il momento di riflessione con le “Stanze di formazione” in cui, sempre virtualmente, in piccoli gruppi le coppie si sono confrontate sulle domande lasciate dalla relatrice inerenti alla chiesa domestica ai giorni nostri.

Benché sia mancato il calore di un abbraccio è stato comunque un momento di affettuosa vicinanza, che ci ha fatto sentire più che mai la presenza del Signore tra di noi e la certezza del Suo amorevole camminare al nostro fianco.

Parlando del rapporto tra San Paolo e la coppia di Aquila e Priscilla la relatrice, ha messo a confronto la vocazione Sacerdotale e la vocazione Matrimoniale, questo ci ha permesso di fare alcune riflessioni che riguardano il Movimento dell’END ed il metodo. Nelle riunioni di equipe noi sperimentiamo come sottolinea la Carta End una “collaborazione fruttuosa”, dove sacerdoti e coppie imparano a capirsi, a stimarsi e sostenersi.

Altro aspetto toccato è stato il “valore del lavoro” perché in esso si intrecciano relazioni che possono testimoniare la presenza di Dio nella nostra vita.

Ulteriori tematiche affrontate nella riflessione sono state “educazione” e “genitorialità” che sono forse due facce della stessa medaglia. Nell’educare vi è un ascolto, un fare spazio, dare un tempo, un prendere sul serio l’altro;  in tutto questo vi è l’esperienza del “generare” cioè di introdurre alla vita, dare quegli esempi, dire quelle parole che aiutano a far crescere l’altro in sapienza ed autonomia.

Nella vita del Movimento ci sono tanti momenti che riguardano il “generare”: dagli impegni di coppia a quelli dell’equipe di base, fino ad arrivare a quelli del settore (servizi, giornate, ritiri, ecc.) in cui, in fondo, vita, testimonianza e preghiera si intrecciano diventando un tutt’uno.

La relazione è terminata con un augurio in cui la relatrice ci ha invitato a mantenere, a chiedere e a trasmetterci a vicenda il coraggio di perseverare nel cammino della fede; che è un percorso di libertà, perché nel lavoro, nella famiglia, nel fare festa, nella casa e nell’amicizia noi possiamo essere testimoni che è veramente bello seguire il Signore. CRS: Pierluigi e Ivana e l’equipe di Settore.

Per ascoltare la relazione usare il seguente link:

https://drive.google.com/open?id=1ZZTj6QsnX7eXX8fqRxi6KHUTC9xia4e6

Pomeriggio con il Settore San Francesco

Sabato 25 Aprile 2020

Collegamento su ZOOM
“AQUILA E PRISCILLA, LA CASA LUOGO DI RELAZIONE E DI ACCOGLIENZA”


Relatore:
Emanuela Buccioni: Consacrata dell’Ordo Virginum dal 2003. Ha conseguito la licenza e il dottorato in teologia biblica presso la Pontificia Universià San Tommaso d’Aquino di Roma e svolge da anni un servizio di apostolato biblico in vari ambiti. Attualmente è membro della Commissione Regionale Umbra per l’Educazione, la Scuola e l’Università. Nella
Chiesa diocesana di Terni Narni Amelia si è occupata di catechesi, ecumenismo, formazione teologica.

PROGRAMMA:

Ore 16:30 Accoglienza
Ore 16:45 Momento di preghiera Don. Pietro.
Ore 17:00 Relazione Emanuela Buccioni
Ore 17:40 Domande al relatore
Ore 18:00 Suddivisione in stanze e confronto tra coppie sul tema.
Ore 18:30 Benedizione e saluti finali.


Note organizzative

  • Per realizzare al meglio il pomeriggio insieme vi preghiamo di segnalare alla coppia di collegamento la Vs. presenza
    entro giovedì 23 per organizzarci. Abbiamo pensato anche di fare una prova generale di collegamento Venerdi 24
    Aprile ore 19:30 per vedere se riescono le connessioni.
    Vi aspettiamo siamo contenti di incontrarvi in questa nuova esperienza, che crediamo che sia nonostante tutto una
    bella opportunità per rivederci in questo momento speciale.

Seconda giornata di settore San Benedetto

Luce delle Nozze

Buongiorno a tutti, abbiamo purtroppo dovuto rimandare sia la Sessione Regionale di fine Febbraioche la Giornata di settore del 29 Marzo. Essendo costretti a stare a casa, ci mancano molto le cose che erano normali fino a qualche giorno fa. Il nostro parroco Domenica 8 Marzo durante la Messa ci ha detto: “riteniamoci molto fortunati per essere qui oggi pur dovendo star seduti distanti, e pur non potendo darci il segno della pace, perchépossiamo stare qui nella nostra Chiesa con Gesù e fare la ancora la Comunione. Non so se sarà così nei prossimi giorni”. E’stata proprio l’ultima Messa a cui abbiamo potuto partecipare.

Riflettendo sulla città di Perugia, in emergenza sanitaria, il cardinale Bassetti ha evidenziato:

“Si ha l’impressione di vivere in un clima surreale. Piazza IV Novembre è vuota. Le pochissime persone che l’attraversano sembrano ombre: passano rapidamente e subito scompaiono. Una persona mi ha scritto: prego il Signore e gli dico: fino a quando? Non temete, il Signore continua a far splendere su di noi la luce del suo volto e ci dona la sua salvezza”.

E Papa Francesco:

“Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati… ma tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti”. 

Il Vangelo, ha evidenziato il Papa, chiama adesso a cogliere questo tempo di prova come “un tempo di scelta”. Non è – ha affermato – il tempo del giudizio divino, “ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri.”

La nostra vocazione come coppie è quella di essere Chiesa domestica per essere Chiesa Universale. Quale tempo migliore per essere chiesa domestica essendo (costretti) a casa?

Con la nostra equipe di base e con l’equipe di settore ci stiamo incontrando via Skype o via Zoom. Altre equipe fanno lo stesso. Altre hanno organizzato degli incontri di preghiera. Tutti sentiamo la necessità di incontrarci, di vederci in qualche modo. Ecco perché vogliamo proporvi questo incontro in una veste insolita che non vuole e non può essere sostitutiva degli incontri veri e propri, ma che sicuramente ci potrà aiutare a vivere meglio, con l’aiuto della fede, questo periodo di “clausura”.

Proviamo a darci una data e un orario; Domenica 5 Aprile alle ore 9:30 saremo in diretta (!!! siamo tutti diventati tecnologici in questo periodo); potrete collegarvi utilizzando il link

alle 9:35 vi invitiamo a vedere un video di Don Renzo Bonetti ed infine alle ore 10:00 potremo tutti rimanere collegati per partecipare alla Santa Messa Celebrata dal Cardinale Gualtiero Bassetti su facebook o sul canale 10 del digitale terrestre.

Vi inviteremo infine ad inviarci (via mail o direttamente via facebook) le vostre condivisioni sul video di Don Renzo Bonetti o un qualsiasi messaggio che volete condividere in questo momento particolare.

Uniti nel Signore.

Stefania e Giuseppe

Il programma è stato il seguente:

PRIMA GIORNATA DI SETTORE SAN BENEDETTO

Padre Giustino al mattino ha fatto un approfondimento sull’intervento dello Spirito Santo.

La lettera di papa Francesco di cui ci ha parlato è APERUIT ILLIS : Apri loro la mente per comprendere le Scritture.

Il pomeriggio Don Saulo ha fatto una relazione su i seguenti argomenti:
Inno alla carità di S Paolo (1 Corinti 13);

Amoris Laetitiae Capitolo IV

Rito del matrimonio: l’accoglienza

Rito del matrimonio: le benedizioni finali.

Prima giornata di Settore San Francesco

Domenica 26 gennaio 2020 si è svolta presso Casa Frate Jacopa a Santa Maria degli Angeli la prima giornata del Settore San Francesco che ha visto la partecipazione di numerose coppie e che ha avuto come relatore padre Aldo D’Ottavio il quale ha trovato un settore sereno e accogliente.

In particolare, durante le équipes di formazione ha sentito nelle coppie una grande umiltà e ricerca. Il nucleo della relazione di padre Aldo è stato questo: “Cercare Dio” ritornare all’essenziale per poter ricercare la sua Presenza in noi, nella nostra coppia. Sentire che Gesù opera in tutte le coppie del nostro settore, in modo che possiamo diventare testimoni del grande dono che ci ha fatto che è quello di amarci, ed amare chi ci ha posto accanto.

I Giornata di Settore San Benedetto

Basilica di San Pietro (Perugia)

Domenica 9 febbraio 2020

Gesù custode del nostro matrimonio:

“Ed ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”

Relatori:

Padre Giustino Farnedi: Abate del monumento abbaziale di San Pietro di Perugia

Don Saulo Scarabattoli: Parroco della Parrocchia di Santo Spirito

Ore 8:45 Accoglienza

Ore 09:15 Lodi Mattutine

Ore 09:30 Relazione diPadre Giustino Farnedi

Ore 11:00 Messa

Ore 12:15 Dovere di Sedersi

Ore 13:30 Pranzo stile END

Ore 15:00 Relazione di Don Saulo Scarabattoli

Ore 16:15 Equipe di Formazione

Ore 17:15 Visita completa guidata al Monumento abbaziale, che comprende Basilica, Archivio, Biblioteca, Museo artistico.

(ospiti di Padre Giustino abbiamo la fortuna di avere la miglior guida possibile per la visita ad uno dei più importanti monumenti di Perugia)

Note organizzative

– Per vivere al meglio la giornata vi preghiamo di segnalare alla coppia di collegamentola presenza dei bambini e la loro età. Gli Scout cureranno l’animazione dei ragazzi.

La giornata di settore rappresenta un’opportunità preziosa; del tempo che ci viene donato, un appuntamento da non perdere. 

Cellulari: Giuseppe 3462357886 e Stefania 3475702750